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Cosa piantare in autunno

Siamo in autunno. Grazie a GreenMe scopriamo qual è il momento di piantare i bulbi dei fiori che vedremo sbocciare in primavera. Parliamo proprio dell’autunno perciò approfittiamone. Per garantirci un giardino e un davanzale ricco di colori vivaci e di profumi rilassanti, scegliamo diverse varietà di fiori. Le possibilità sono molto numerose e potrete selezionare i fiori a seconda dei vostri gusti o colori preferiti. Dai narcisi ai tulipani, ecco alcuni consigli utili per scegliere i bulbi da piantare in autunno in preparazione del giardino di primavera.

1) Crocus

I crocus fioriscono all’inizio della primavera e ne preannunciano l’arrivo. Sono in grado di spuntare anche tra la neve. I fiori sono di solito di colore giallo o violetto. Potrete piantare i bulbi in vaso o in giardino, ai piedi degli alberi già spogli, dove la terra non verrà smossa. Posizionate i bulbi a circa 10 cm di profondità, con il lato piatto rivolto verso il terreno.

2) Narcisi

Sono i fiori protagonisti di leggende e poesie, oltre che veri e proprio simboli della primavera. Il loro tipico colore giallo dona allegria. Potrete trovare narcisi di differenti tonalità e dimensioni. Fioriranno all’arrivo delle giornate di sole primaverili. Potrete piantare i narcisi ai bordi dell’orto o del giardino, oppure creare un’aiuola multicolore.

3) Tulipani

Chi non ama i tulipani? E’ il momento ideale per interrare i loro bulbi. Sbocceranno in primavera e vi rallegreranno con i loro petali variopinti. Piantate i bulbi tra settembre e ottobre, prima dell’inizio delle gelate. Posizionateli ad una distanza di 100-15 cm l’uno dall’altro, con la punta rivolta verso l’alto e a 5-10 cm di profondità.

4) Bucaneve

I bucaneve, come i crocus, segnano la fine dell’inverno. I loro fiori bianchi riescono a resistere alle temperature ancora rigide. La loro presenza crea un meraviglioso contrasto nei terreni ancora incolti. I bucaneve amano la compagnia di altri fiori. Piantateli in piccoli gruppi e trapiantateli, per distanziarli, quando saranno spuntate le foglie o i primi boccioli. Posizionate i bulbi a 5 cm di profondità e a 5 cm di distanza uno dall’altro.

5) Campanule

Sono un classico di prati e giardini. Nel corso del tempo si moltiplicheranno creando un meraviglioso tappeto di colore blu e violetto. Le campanule amano la penombra. Piantate i loro bulbi ai piedi degli alberi che in autunno rimangono spogli, oppure accanto ai bucaneve. Posizionate i bulbi di campanule a 10 cm di profondità e di distanza l’uno dall’altro.

6) Iris

Blu, viola, arancio e giallo. Grazie agli iris potrete creare un vero e proprio arcobaleno di colori in giardino. Potrete seminare accanto a loro papaveri, fiordalisi e erbe di campo, per creare un effetto molto gradevole. Crescono in climi sia freddi che miti. Piantate i bulbi di iris a circa 6 cm di profondità e alla stessa distanza l’uno dall’altro.

7) Allium

Piantate i bulbi di allium in autunno se vorrete vederli fiorire in tarda primavera o all’inizio dell’estate, con una vera e propria esplosione di colori. Sono adatti per le bordure dell’orto. Possono spaziare dal rosa, al porpora, al violetto. Amano essere posizionati in pieno sole. Per una fioritura precoce, coltivate i bulbi di allium in vaso, in un luogo riparato dal freddo. Piantate i bulbi ad una profondità di 6-8 cm e ad una distanza di 10-12 cm.

8) Gigli

Scegliete bulbi di giglio a fioritura primaverile, che potrete piantare in autunno. Coltivate i gigli in terrazzo o in giardino, in una posizione semi-soleggiata. Interrate i bulbi ad una profondità di almeno 10 cm e ad una distanza di 5 cm l’uno dall’altro. I gigli non amano i terreni troppo umidi. Unite dunque al terriccio un po’ di sabbia per favorire il loro sviluppo.

9) Giacinto

Piantate i bulbi di giacinto in autunno, prima dell’arrivo delle gelate. Potrete scegliere tra vari colori: blu, rosa, violetto, arancio e altri ancora. Interrate i bulbi di giacinto in vaso o in giardino. Potrete conservare i bulbi dell’anno precedente e piantarli di nuovo con l’arrivo dell’autunno. Posizionateli ad una profondità di almeno 10 cm e una distanza di 10-15 cm.

10) Muscari

Il muscari fiorisce in piena primavera, tra aprile e maggio. Può raggiungere un’altezza di 25 cm. E’ adatto soprattutto per le bordure di orti e giardini, oltre che per le aiuole. E’ conosciuto anche con il nome di giacinto a grappolo. Potrete trovare fiori di colore azzurro, blu e violetto. Piantate i bulbi di muscari a circa 5-7 cm di profondità.

 

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Il cellulare che si ricarica con l’energia dei fulmini

Grazie a NonSprecare abbiamo fatto un salto nel mondo della tecnologia. Un gruppo di studiosi dell’Università di Southampton in collaborazione con l’azienda di telefonia Nokia si è posto come obiettivo quello di individuare una fonte alternativa e soprattutto sostenibile per l’alimentazione dei dispositivi elettronici. Ricaricare la batteria dello smartphone con l’energia dei fulmini: per ora si tratta solo di un esperimento ma potrebbe trasformarsi presto in realtà.

In particolare, il team di scienziati ha studiato in che modo le risorse naturali possano essere impiegate per ricaricare un Nokia Lumia 925 simulando l’energia dei fulmini. Come spiega nel video di Repubblica, Neil Palmer del Tony Davies High Voltage Laboratory dell’Università di Southampton: “Con la corrente alternata alimentata da un trasformatore, abbiamo inviato oltre 200.000 V attraverso uno spinterometro di 300 mm, generando calore e luce simili a quelli di un fulmine. Il segnale è stato poi trasferito a un secondo trasformatore di controllo, permettendoci di ricaricare il dispositivo”. Un risultato importante che dimostra come i dispositivi tecnologici possono essere caricati con una corrente che si propaga attraverso l’aria e un passo in avanti importante per lo studio e lo sfruttamento dei fulmini come fonte di energia naturale.

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10 errori da non fare a colazione

Gli amici di GreenMe.it ci aiutano a raccogliere un decalogo di cose da NON FARE  a colazione, errori spesso comuni ma di fondamentale importanza.

  1. Mangiare cibi pieni di zucchero: in Italia la colazione per antonomasia è dolce, difficile rinunciare a cornetti, torte, biscotti, cereali al cioccolato, ciambelle, pane con la marmellata, ecc. Ma mangiare sempre e solo questi alimenti all’inizio della giornata non è esattamente consigliabile dato che, ricchi come sono di zuccheri, fanno sì che la fame venga saziata sul momento ma poi ne vada a risentire il metabolismo complessivo. Questi cibi, infatti, comportano un picco della glicemia che poi però, inevitabilmente e repentinamente, crolla. E’ per questo che dopo una colazione dolce, nel giro di un paio di ore si ha di nuovo fame.
  2. Attenzione a succhi di frutta e yogurt: quando a colazione o come spuntino nel corso della giornata si pensa a succhi di frutta e yogurt si è convinti che siano sempre e in ogni caso sani. Non è così, i succhi di frutta confezionati sono ricchi di zucchero e lo stesso vale anche per gli yogurt. Meglio quindi sostituire i succhi confezionati con succhi, centrifughe o frullati fatti in casa sul momento o, se non si ha tempo, meglio mangiare direttamente un frutto intero che tra l’altro mantiene inalterate tutte le sue proprietà (vitamine, minerali, ecc.). Anche gli yogurt possono essere preparati in casa e, in alternativa a quelli di latte vaccino, si può optare per quello di soia.
  3. Non bere acqua: spesso ci dimentichiamo di una delle più grandi risorse che abbiamo, fondamentale anche per il nostro benessere mattutino: l’acqua. La prima cosa da fare quando ci si sveglia sarebbe appunto quella di bere un bicchiere d’acqua tiepida per pulire a fondo l’organismo dopo la notte di digiuno trascorsa, mantenerlo idratato e pronto a riprendere tutte le sue attività. In alcuni periodi, potete aggiungere al semplice bicchiere d’acqua del succo di limone appena spremuto, una semplice abitudine che può portarvi molti benefici.
  4. Mangiare troppa frutta: in un mondo in cui tutti corrono, spesso si va di fretta anche nel fare colazione: c’è chi afferra una tazza di caffè prima di uscire di casa e chi addirittura mangia di fronte al computer o arrivato a lavoro quando già tutte le preoccupazioni della giornata si sono addensate nel cervello. Niente di più sbagliato! La colazione dovrebbe avere un proprio spazio di riguardo: almeno 15 minuti di calma in cui si può stare seduti e assaporare il cibo concentrandosi il più possibile su di esso e masticando con tranquillità in modo tale che il cervello abbia il tempo di “registrare” l’avvenuto pasto.
  5. Mangiare troppo tardi la mattina: non solo non bisogna mangiare in fretta, non bisogna neppure mangiare troppo tardi nel corso della mattinata. Gli esperti consigliano infatti di fare colazione entro un’ora dal momento in cui ci si è alzati, perché più si va avanti nel corso della giornata e più c’è il rischio di veder aumentare il senso di fame e quindi di abbuffarsi, compromettendo così anche il secondo pasto della giornata, ovvero il pranzo. Inoltre la colazione serve proprio a dare il primo carburante utile al nostro organismo, se viene fatta troppo tardi il cibo si brucia peggio e non svolge appieno la sua funzione.
  6. Non mangiare fibre sufficienti: non solo non bisogna mangiare in fretta, non bisogna neppure mangiare troppo tardi nel corso della mattinata. Gli esperti consigliano infatti di fare colazione entro un’ora dal momento in cui ci si è alzati, perché più si va avanti nel corso della giornata e più c’è il rischio di veder aumentare il senso di fame e quindi di abbuffarsi, compromettendo così anche il secondo pasto della giornata, ovvero il pranzo. Inoltre la colazione serve proprio a dare il primo carburante utile al nostro organismo, se viene fatta troppo tardi il cibo si brucia peggio e non svolge appieno la sua funzione.
  7. Dimenticarsi delle proteine: le proteine, a differenza dei carboidrati, ci mettono molto tempo ad essere digerite. A colazione quindi possono essere d’aiuto per sentirsi sazi più a lungo evitando di fare troppi spuntini nel corso della mattinata. Questo non significa che bisogna mangiare ogni mattina uova, formaggio o prosciutto (pesanti e calorici), le proteine si trovano anche nel pane integrale e nei legumi, un’alternativa alle solite colazioni può essere dunque una bella fetta di pane arricchita con humus di ceci.
  8. Non mangiare, mangiare poco o bere solo caffè: saltare la colazione non è una buona cosa come anche ritenere che un piccolo frutto o peggio un solo caffè possa bastare fino all’ora di pranzo. Sono tanti gli svantaggi di chi non fa colazione, tra questi la possibilità di rallentare il metabolismo del corpo e di conseguenza aumentare la tendenza ad ingrassare. C’è poi da dire che bere il caffè a stomaco vuoto provoca un’ipersecrezione gastrica che, a lungo andare, può comportare la comparsa di problemi all’apparato digerente come gastriti e reflusso esofageo.
  9. Fare colazione a buffet: quando ci si trova di fronte ad un buffet, la tentazione è davvero troppa ed è difficile resistere a tante prelibatezze tutte insieme e ben disposte di fronte ai nostri occhi. Il rischio, naturalmente, è quello di farsi prendere dalla gola, mangiare più del necessario e mischiare insieme troppi alimenti con la possibilità di alzarsi da tavola non carichi di energia ma, al contrario, decisamente appesantiti!
  10. Pensare che la colazione non sia importante: ricordate il vecchio detto che dice “fai colazione come un re, pranza come un principe e cena come un povero”? Beh tenetelo sempre a mente: è ancora valido.

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Tablet: i modi giusti per usarlo con i bambini

Non Sprecare ci aiuta ad affrontare un problema grande e grosso degli ultimi tempi: i tablet nelle mani dei bambini. Si tratta di uno strumento che crea dipendenza per i piccoli che lo usano? Le famiglie sono divise su questo importante strumento della tecnologia, iniziato a circolare nel 2010: alcune lo vietano del tutto, altre ne consentono l’accensione solo durante i viaggi oppure a orari contingentati. Allo stesso tempo nei 40mila App Store si moltiplicano le offerte di tablet per bambini, e ormai si iniziano a utilizzare già a 18-24 mesi di età.

COME USARE IL TABLET CON I BAMBINI - Tra ansie dei genitori e opportunità della tecnologia, ecco qualche consiglio per scegliere la strada giusta:

  • Più che vietare l’uso del tablet, cosa che tra l’altro diventa sempre più difficile con la crescita dei bambini, bisogna scegliere un altro percorso: accompagnare i piccoli nelle scoperte del mondo digitale;
  • Utilizzare lo stesso meccanismo dell’antica e collaudata lettura delle favole. Ricordate quando leggevamo le storie ai nostri figli per addormentarli? Il buon uso del tablet segue lo stesso percorso. Il genitore legge il testo di un libro interattivo, per esempio, e i figli, con i loro tocchi, possono fare apparire immagini, animazioni e suoni;
  • Stabilire un certo numero di ore durante le quali giocare con il tablet. C’è comunque bisogno di un limite all’uso di questo apparecchio: troppe ore davanti allo schermo creano comunque una forma di dipendenza;
  • Non escludere giardinetti e passeggiate. L’uso del tablet non deve diventare un’esclusiva per le distrazioni dei bambini e non deve comportare una riduzione del tempo passato in un parco giochi, o passeggiando ai giardinetti. Sono cose complementari e l’una non esclude l’altra;
  • Il tablet non è una baby sitter. Non ripetere l’errore che abbiamo fatto in molte famigliecon la televisione: questi strumenti non sono baby sitter alle quali affidare, per lunghe ore, i nostri figli. Non lasciandoli soli, possiamo invece capire meglio le loro reazioni, seguire i loro percorsi in termini di pensieri e magari cogliere meglio le loro aspettative;
  • Scegliere le applicazioni giuste. Immaginate l’acquisto di un giocattolo: come le scegliete? Spesso lo fate sulla base di attività che considerate anche utili sul piano formativo, pensiamo ai giocattoli che aiutano a scoprire i numeri e le lettere. Con le applicazioni è lo stesso: meglio scegliere quelle che, secondo voi, coinvolgono i bambini, e non li rendono passivi di fronte allo schermo.
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Il gusto del gelato svela il vostro carattere

Lo sapevate che i gusti del gelato possono raccontare e svelare la vostra personalità? Il produttore di gelato americano Baskin-Robbins e il dottor Alan Hirsh, esperto internazionale di odori e sapori, fondatore della Smell & Taste Treatment and Research Foundation, hanno identificato quello che alcuni tipici gusti di gelato possono svelare della personalità di ciascuno di noi.

Lo studio ha scoperto che se il tuo gusto preferito è:

- Vaniglia, è molto probabile che tu sia impulsivo, facilmente suggestionabile e idealista

- Cioccolato, probabilmente sarai sensibile, brillante, affascinante, ingenuo e seducente

- Fragola, sarai tollerante, leale, fedele e introverso

- Crema, sarai affettuoso, empatico, e schivo

- Caffè, probabilmente sarai premuroso, coscienzioso e osservante della morale comune

- Biscotto/cioccolato, sarai ambizioso e competitivo

- Nocciola, avrai probabilmente un carattere eclettico, capace di ascoltare gli altri ma allo stesso tempo di manipolarli.

Qual è il vostro gusto preferito?

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