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Criceto, un simpatico amico

Vive di notte ed è molto vivace, dà tanto affetto e non impegna eccessivamente, stiamo parlando del  criceto, il simpatico quattrozampe che sta conquistando il cuore e la casa di tanti italiani. Fino agli anni trenta il criceto dorato era conosciuto solo per via di un esemplare trovato nel 1839. Tuttavia, nel 1930 una femmina con 12 piccoli venne raccolta in Siria e portata in Israele In quel luogo i compagni di nidiata si riprodussero, e alcuni loro discendenti vennero portati in Inghilterra. Oggi il criceto  è uno dei più conosciuti animali domestici più diffusi in Occidente.

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Il maiale: conoscere

Il Maiale e il Cinghiale sono parenti e i tipici rappresentanti della famiglia dei Suidi. Il Maiale è un animale buffo e simpatico che vive in particolar modo in fattorie o allevamenti. Mammifero tranquillo e socievole, i suoi passatempi preferiti sono strofinarsi contro gli alberi e mangiare.

Quando sono in gruppo i maiali possono diventare davvero rumorosi. Trascorre gran parte del loro tempo mangiando, bevendo e dormendo. Mangiano di tutto: patate, barbabietole, mais, farina, siero del latte. Sono ghiotti anche di carote e ghiande e bevono almeno 10 litri d’acqua al giorno. Gli arti sono relativamente corti rispetto al corpo. La zampa del maiale ha quattro dita, tuttavia cammina solo sulle due dita anteriori. La coda attorcigliata è segno di buona salute. Il maiale domestico deriva dal cinghiale dell’Europa (Sus scrofa scrofa) e da quello dell’Asia (Sus scrofa vittatus) che furono addomesticati dapprima in Asia poi in Europa e in tempi recenti sono stati anche incrociati fra loro. Esistono molte razze di maiale selezionate dall’uomo. Fra le più pregiate ci sono le inglesi (Yorkshire, Hampshire), le francesi (Limosina) e le tedesche. In Italia sono diffuse le razze bolognesi e napoletane. In Cina vivono moltissimi maiali, pensate, quasi un terzo della produzione mondiale. Il maiale cinese è nero, rugoso, calmo e docile.

Il Maiale ha corpo tozzo con un abbondante pannicolo adiposo. La testa è grande con grosso grugno che è spesso umido e serve a frugare nel terreno alla ricerca di cibo. Quando ha caldo maiale si rotola nel fango per rinfrescarsi. I suoi occhi sono piccoli e vedono male, ma il suo udito e il suo olfatto sono molto fini. Lo spesso strato di grasso serve anche a proteggersi dal veleno dei serpenti. Il maiale ha peli grossi e piuttosto ispidi: le setole. La scrofa è la femmina del maiale. Dopo una gestazione di tre mesi, tre settimane e tre giorni, può partorire da 8 a 15 porcellini, per due volte l’anno. La scrofa può allattare anche dodici maialini allo stesso tempo. Se sono di più il contadino li nutre con il biberon. Quando è l’ora della poppata la mamma chiama i piccoli con le sue grida e i porcellini cominciano a farsi avanti (uno spettacolo imperdibile). Ciascuno succhia un capezzolo, sempre lo stesso. I più furbi scelgono quelli che danno più latte, così crescono più in fretta.

Curiosità: Molti pensano che questi animali, chiamati anche porci, amino solo rotolarsi nel fango e nella sporcizia. In realtà ai maiali piace stare al pulito e all’asciutto. Quando hanno la possibilità di scorrazzare all’aria aperta su un bel prato verde, si trovano a loro agio e non hanno bisogno del fango.

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Difendersi dalle zanzare

Sveliamo subito l’arcano. Nessun repellente funziona al 100 per cento. C’è chi suggerisce di tenere sul terrazzo le piante di geranio, basilico e citronella che dovrebbero allontanare questi insetti; c’è chi consiglia di mettere dell’aceto e qualche fetta di limone in un recipiente a fondo piatto; e chi è convinto che mangiare aglio o peperoncino, dia al sudore un odore sgradito agli insetti. A mio avviso con le zanzare bisogna imparare a convivere, purtroppo, nel miglior modo possibile. Come? Vediamolo assieme

I rimedi:

La zanzariera è sicuramente il rimedio più naturale ed efficace. Ricordate di posizionarla sempre sul lettino e sul carrozzino del piccolo. Sostanze repellenti sulla pelle a base di citronella. Apparecchi ad ultrasuoni che emettono onde sonore non udibili dall’uomo ma molto fastidiose per gli insetti: l’apparecchio infatti riproduce il richiamo sessuale del maschio causando repulsione da parte delle zanzare femmine già fecondate, che sono le uniche in grado di pungere. Sono dispositivi innocui per il bambino, ma la cui efficacia è notevolmente inferiore a quella dei diffusori elettrici. Diffusori elettrici a pastiglia o a carica liquida e spirali repellenti: sono abbastanza efficaci ma non è consigliabile utilizzarli  in un ambiente chiuso in presenza di bambini. In caso contrario ricordate di aerare bene il locale prima di soggiornarvi. Insetticidi spray: molto efficaci ma estremamente tossici

Ma cosa attira le zanzare?

Nelle calde sere estive, con l’arrivo del buio, frotte di zanzare calano sulle loro prede umane. E sembrano avere dei gusti ben precisi visto che si avventano fameliche solo su alcuni ignorando quasi del tutto gli altri. Non è solo una sensazione: “Solo una persona su dieci è particolarmente appetitosa per le zanzare” afferma il professor Jerry Butler, dell’Università della Florida, “solo la zanzara femmina succhia il sangue all’uomo e agli altri animali: le serve per nutrirsi e per rendere fertili le uova prima della deposizione”.
Questione di pelle… Ma cosa rende alcune persone delle vere e proprie calamite per zanzare? Secondo gli esperti l’85% del fastidioso magnetismo nei confronti di questi insetti è di origine genetica: alcuni elementi chimici prodotti dal nostro corpo sono infatti una vera ghiottoneria per le zanzare. Per esempio gli steroidi e il colesterolo: chi ha una pelle molto ricca di queste sostanze (che non hanno alcuna correlazione con la concentrazione di colesterolo nel sangue) è molto più esposto alle punture.
… e di fiatone. E poi c’è l’anidride carbonica, capace di attirare le zanzare da grandi distanze: le persone grosse e pesanti, le donne incinte e chi pratica attività sportiva, producono tramite la respirazione grandi quantità di CO2 e in questo modo segnalano in modo evidente la propria presenza ai noiosi insettini. Infine ci sono gli acidi,come l’acido urico e l’acido lattico (quest’ultimo prodotto dai muscoli durante uno sforzo), che sono in grado di stimolare l’appetito di una zanzara anche da 50 metri di distanza.
Come Natura repelle. Ma oltre che spalmarsi di repellenti e prodotti chimici vari, è possibile fare qualcosa per trascorre una serata all’aperto senza essere costretti a schiaffeggiarsi? Si può ricorrere a prodotti naturali come l’olio di semi di soia (secondo gli esperti il migliore tra quelli non chimici) che garantisce fino a 90 minuti di protezione, l’olio di citronella, la menta, il limone, l’eucalipto e il geranio che però difendono dalle zanzare per periodi molto brevi. L’ultima novità in tema per difendersi dalle zanzare sono i cerotti a base di vitamina B1: dovrebbero emettere un odore sgradito alle femmine dell’insetto ma non ci sono evidenze scientifiche a supporto di questa teoria.
Le zanzare, anche se aree geografiche ben delimitate, possono fare molto peggio che procurare arrossamenti e un po’ di prurito: sono infatti responsabili della diffusione di pericolose malattie come lamalaria, la dengue e il virus del Nilo occidentale, che nel 2008, negli USA, ha provocato la morte di 44 persone.

Fonte: Focus

Quali sostanze usare sulla pelle del bambino? I principali repellenti in commercio si dividono in chimici e naturali. I primi si basano su due sostanze chimiche comunemente conosciute come DEET e Icaridina.

  • Fino a 3 mesi NIENTE. E’ meglio non usare alcun prodotto da spalmare sulla pelle né da vaporizzare: solo zanzariere di stoffa o rete, che costituiscono una barriera fisica.
  • Da 3 mesi a 2 anni il CITRODIOLO (al 30-50%). E’ un solo principio attivo abbastanza efficace in questa fascia d’età. Il Citrodiolo è contenuto in alcuni prodotti della serie Vape (conviene accertarsi che sull’etichetta sia indicata la presenza di questa sostanza. Si tratta di un repellente a protezione medio-bassa, ma bisogna accontentarsi).
  • Da 2 anni a 12 anni la ICARIDINA (al 20-30%). In questa fascia di età si possono usare repellenti a base di icaridina, contenuto per esempio in alcuni tipi di Autan.
  • Sopra i 12 anni il DEET (al 30-50%). Il principio attivo più efficace contro le zanzare è il Deet (contenuto in molti prodotti: Off, alcuni Autan, Vape), ma è meglio utilizzarlo solamente al di sopra dei 12 anni.

Per saperne di più: Come nasce una Mamma

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Il progetto Salva Farfalle

Tutti i bambini amano le farfalle, belle, colorate  e purtroppo non più molto comuni come un tempo. L’intensivo uso di diserbanti, pesticidi e le attività agricole continuano ad indebolire sempre più i pochi esemplari rimasti.

Conosciamole meglio: le farfalle fanno parte della famiglia dei lepidotteri e la loro vita può durare da un giorno ad un massimo di un mese. Questi insetti si spostano soprattutto nelle ore diurne e sono caratterizzati da un ciclo vitale molto particolare formato da quattro stadi:

  1. uovo,
  2. bruco,
  3. pupa
  4. farfalla

Recenti studi hanno affermato che il 40% delle farfalle europee sta scomparendo.

Il progetto Salva Farfalle: possiamo incentivare la riproduzione delle farfalle anche a casa nostra, senza bisogno di piani straordinari per salvare l’ambiente. Per proteggere la specie dei Lepidotteri,  basta creare nel nostro giardino, terrazzo o davanzale un luogo ideale per la loro breve vita. Il nostro spazio a disposizione potrebbe diventare una zona di sosta per questi piccoli insetti dove potersi riposare, nutrire e riprodurre. Le farfalle hanno bisogno di un luogo tranquillo e riparato per potersi riprodurre in tutta tranquillità, come per esempio un ulivo e semplicemente un muro bianco soleggiato. Per un giardino è opportuno avere un bel prato soleggiato mentre, per il balcone bastano pochi e giusti fiori (le farfalle amano passare di fiore in fiore).

Il paradiso delle farfalle: 

    • Sole, sole e sole
    • Nel terrazzo è opportuno piantare le piante in vasi capienti, ben drenati e in posizione molto soleggiata.
    • Per il prato invece è opportuno seguire alcune regole ben precise, infatti non bisogna concimare mai il prato che potrebbe cambiare “gusto” e non piacere più alle farfalle, bagnare pocotagliare poche volte l’erba  e a mano (senza tosaerba) e mischiare la terra con della sabbia in modo da renderla più soffice e accogliente per i bruchi. Leggi l’articolo completo

Green Magazine

 

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Conosciamo lo scoiattolo

“Sono uno scoiattolo, piccolo e paffuto. Corro dappertutto e sono innamorato dell’estate!”

Lo scoiattolo è un roditore di taglia medio-piccola della famiglia degli Sciuridae, che comprende molte altre specie come la marmotta e il cane della prateria. Lo scoiattolo è un animale arboricolo, abile saltatore, e per questo legato agli ambienti silvani. Si nutre di noci, ghiande, funghi e frutta, delle quali fa cospicue scorte durante la [highlight]stagione estiva[/highlight], immagazzinandole in dispense ben nascoste, per poi attingerne nei periodi di scarsità. Lo scoiattolo ha due grandi occhi, zampe anteriori con 4 dita e quelle posteriori invece con 5 dita munite di unghiette acuminate che usa per arrampicarsi sulle cortecce degli alberi. Tra le specie più comuni troviamo lo Scoiattolo comune o Scoiattolo europeo, caratterizzato da corpo agile lungo circa 30 cm con coda lunga che tiene spesso eretta, orecchie grandi munite di un ciuffetto di peli, le zampe anteriori dello scoiattolo comune sono più corte di quelle posteriori, ha una colorazione rossastra ma si possono trovare anche esemplari con il dorso nero o grigio, le parti ventrali sono generalmente più chiare. In estate sarà possibile trovare nei oschi scoiattoli con colorazioni più rossastre, mentre in inverno il mantello dello scoiattolo assume una colorazione più scura che tende al bruno – nerastro. Lo scoiattolo comune si riproduce 2 – 3 volte l’anno, la madre partorisce dopo 40 giorni di gestazione, in genere vengono alla luce 3-4 scoiattolini, ma a volte sono possibili parti fino a sei fratellini. Lo scoiattolo non va in letargo durante l’inverno, si limita ad alternare periodi di sonno prolungato con periodi di modesta attività per la ricerca del cibo. Uno scoiattolo può vivere fino a 4-5 anni.

Distribuzione dello scoiattolo: Lo scoiattolo vive in tutta l’Europa, predilige ambienti di collina e montagla fino ad un’altitudine di 2000 m s.l.m. Come agile arrampicatore lo scoiattolo preferisce le foreste di conifere dove trova i suoi cibi preferiti da sgranocchiare come le pigne, ma non disdegna anche i boschi di latifoglie. Lo sciurus vulgaris è un animale agilissimo, arboricolo scende dagli alberi solo per cercare cibo o per spostarsi in un’altra zona dove corre velocissimo e con grande agilità, lo scoiattolo è diurno, costruisce il nido sugli alberi, spesso utilizza materiale di vecchi nidi di uccelli.

Gli scoiattoli nel mondo: Negli Stati Uniti è presente lo Scoiattolo grigio orientaleSciurus carolinensis, che abita gran parte di parchi cittadini. In Africa ed in Asia vivono varie specie di Scoiattolo del genere Funambulus, con mantello striato di colore grigio-bruno, per le loro abitudini sono anche detti scoiattoli delle palme striati. In Asia vivono gli scoiattoli dalle dimensioni più grandi, sono della famiglia Ratufa, anche detti Scoiattoli giganti, possiedono un corpo grande che può raggiungere i 50 cm di lunghezza e possono arrivare a pesare fino a 3 kg.

 

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