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Tutti pazzi per la frutta, anche i diamantini

Ma voi li conoscete i Diamantini?

No? Allora provate a saperne di più. Si tratta di uccellini stravaganti allevati dall’uomo da millenni.
Sono di carattere allegro, vivace, in movimento continuo, socievoli e pieni di vitalità. Una specie facilmente reperibile nei negozi oppure nei mercati di paese. Il diamantino è un uccellino compatto, con un grande becco rosso. Il maschio, a differenza della femmina,  ha delle macchie arancioni sulle guance, più o meno marcate.
Solitamente è piccolo, circa 10 cm, ma con gli incroci fatti vi è anche la versione “gigante” che può superare i 12 cm.

E per l’alimentazione? 

Un buon miscuglio di semi, ossi di seppia, pastoncino all’ uovo per canarini, spighe, fette biscottate, insalata e frutta. Avete letto bene. Questi uccellini amano anche mangiucchiare della golosa frutta, ancor meglio di stagione: una fetta di mela, pera, anguria e melone, mandarini. Questi diamantini sono davvero speciali e golosi, vanno matti anche loro, come noi, per queste libidini di stagione che, soprattutto d’estate, allietano le calde giornate, fanno bene alla salute e alla linea!

 

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Con un amico gatto

Condividere la casa con un animale domestico stimola il sistema immunitario nei bambini. A dichiararlo un recente studio su bimbi finlandesi compiuto da ricercatori coadiuvati dai genitori dei piccoli. Sporco e microbi sembrerebbero difenderci da molte allergie, allontanando le infezioni alle alte vie respiratorie. “Genitori rilassatevi e concedete ai vostri figli l’esperienza unica di crescere accanto ad un amico a quattro zampe!” 

Una nuova ricerca pubblicata a giugno su Pediatrics dimostra che i bambini che hanno vissuto, durante il primo anno di vita, a contatto con un animale domestico si ammalano meno frequentemente. Lo studio confema anche, che un ambiente troppo pulito non è un luogo ideale per i piccoli. Condividere la casa con un cane o un gatto può stimolare le difese immunitarie. Lo studio, infatti, prova che lo sporco e i microbi portati in casa dagli animali domestici potrebbero rafforzare le comunità di batteri, lieviti utili e altre creature microscopiche che vivono nel corpo di un bambino nella prima fase di sviluppo. I ricercatori europei hanno monitorato la salute di 397 bambini finlandesi nati tra il mese di settembre 2002 e il mese di maggio 2005. I genitori, dalla nona settimana in poi, avevano il compito di compilare un diario settimanale per documentare la salute dei propri figli; dovevano annotare se i bambini presentavano muco nel naso, se soffrivano di otiti, se avevano la gola arrossata, il sintomo della tosse o altre patologie legate all’apparato respiratorio e ovviamente dovevano anche scrivere l’eventuale somministrazione di antiobiotici.

Le nuove scoperte potrebbero placare l’ansia di genitori troppo ansiosi e contro la convivenza del proprio figlio con un animale domestico. Il consiglio elargito sempre dalla Fisher a questa tipologia di genitori è di tenere un cane o un gatto dentro casa perché preserva da molte allergie; grazie a questi ultimi studi, la dottoressa sente di poter affermare con molta tranquillità che, i bambini hanno meno probabilità di infezioni alle alte vie respiratorie nel primo anno di vita se vivono con un animale domestico. 

Fonte: ilcambiamento.it

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Io ed il mio amico

“Mamma voglio un cane, voglio un cagnolino. Piccolo, peloso, grande, morbido, tenero. Lo voglio!”

Non solo le mamme, ma certamente anche i papà, avranno spesso e (forse) volentieri ascoltato questo tipo di desiderio da parte dei più piccolini. I bambini sono affascinati di questi dolci animaletti simpatici, fedeli come nessuno e di grande compagnia. Ma come comportarsi?  I bambini sono amanti, per natura, di tutti i cuccioli indistintamente dalla razza grande o piccola che sia, ma dietro l’aspetto di un tenero cucciolo si può celare una cane non idoneo alla sua compagnia: perché? Innanzitutto bisogna valutare l’età dei bambini, se questi sono di età inferiore ai 5 anni oppure superiore (parliamo dai 6 anni in poi). La scelta di un cucciolo si dovrà basare soprattutto sulle nostre esigenze e saranno proprio queste a determinare l’armonia per crescere il cucciolo con i nostri bambini.

Le razze più idonee a bambini di età inferiore ai 5 anni debbono avere dei requisiti caratteriali ben definiti, in quanto la loro indole e la loro mole devono essere compatibili con bambini di questa tenera età. Tra i più importanti segni caratteriali che dovrà avere il nostro futuro cucciolo, sonol’assenza di aggressività ed una taglia ridotta. Chiaramente in questo modo, riduciamo molto la scelta della razza più adatta. Tra le razze più adatte ci sono quelle da grembo, esempio: Maltese, Cavalier King, Chihuahua, Pinscher, Carlino, Spitz Nano, Barboncino Nano, Bassotto Nano, Bouledogue Francese.

Se avete dei bambini al di sopra dei 6 anni di età, allora possiamo scegliere, sempre in base alle nostre esigenze, un cucciolo di taglia medio-grande. La scelta può ricadere su razze, così dette caratterialmente mansuete: Labrador, Golden Retriever, Cocker Bouledogue Francese, Bull Dog Inglese, Shar pei. Per non discriminare le grandi taglie, ci sono alcune razze adatte ai nostri bambini e sono: Terranova, Collie, Bovaro Bernese, Bull Mastiff, Leongberger.

Fate la vostra scelta con molta attenzione, non siate superficiali. I casi sono meravigliosi e sensibilissimi, esattamente come i vostri bambini.

Fonte: leonardo.tv

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Gli amici animali

“Non toccare, è sporco e può farti del male. Allontanati immediatamente!”

Non negatelo. Molti di voi hanno proprio questa reazione quando i vostri bambini provano ad avvicinarsi agli animali. Un po’ di timore può anche definirsi normale, ma negare ai piccoli un contatto con parte della natura può essere definito un vero e proprio reato.

Accompagnare la crescita dei nostri bambini con la presenza di un animale può rappresentare un valore aggiunto all’ educazione e al tipo di esperienze che intendiamo far vivere ai nostri figli. Un animale, infatti, educa alla “diversità”, perché dimostra al bambino che non esistiamo soltanto noi umani, ma che esistono anche altri esseri viventi che meritano rispetto e che sono in grado di offrirci molto dal punto di vista affettivo. I bambini che crescono con gli animali domestici hanno sicuramente una capacità empatica, di leggere e comprendere le emozioni e i comportamenti altrui maggiore, perché allenati fin dalla più tenera età ad osservare un essere vivente ricco di bisogni fisici ma anche psicologici come un animale, ma difficilmente interpretabili.
I benefici sono quindi a livello psicologico ed educativo: interagire con l’animale mette in moto il desiderio di curare un altro essere vivente di sperimentarsi in una relazione. A livello educativo insegna ad attendere i tempi dell’altro e la virtù della pazienza.
Inoltre ci sono benefici fisici legati all’ attività motoria che il bambino può fare insieme al suo amico a quattro zampe, nonché sociali: un bimbo insieme al suo animale cattura sempre l’attenzione e suscita simpatia immediata.

Dai 2 anni possono essere attratti da un animale a causa della diversità fisica ma al contempo non comprenderne ancora le necessità e le esigenze specifiche. Dai 4-6 anni possono essere più responsabilizzati e attratti da questa importante relazione.

Cani, gatti, uccellini tra i più indicati. L’importante è sempre interpellare un veterinario di fiducia che consigli l’animale che maggiormente può adattarsi a quel contesto di famiglia, tenendo contro sia degli spazi che del tempo da dedicare al compagno peloso.

Fonte: www.genitorimagazine.it

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Caro asino, facciamo amicizia?

Attento. Spostati. Non toccare. E’ sporco e morde. Animale diventa così sinonimo di “pericolo”. Dobbiamo però imparare a valutare le situazioni e a infondere nei bambini maggiore sicurezza e coraggio. Gli adulti sono apprensivi, ed è normale, ma spesso precludono ai più piccoli esperienze che potrebbero dare loro un valore aggiunto all’educazione e alla formazione caratteriale e relazionale. Gli animali meritano rispetto e nella maggior parte dei casi diventano dei veri e propri amici e compagni di avventure: sono fedeli, docili, socievoli, amano attenzioni e coccole. Mostrano al bambino quanto sia vario il mondo, con effetti benefici sia a livello psicologico sia educativo:  sviluppo della capacità empatica, maggiore senso di responsabilità e insegna ad attendere i tempi dell’altro. Un ottimo inizio potrebbe essere il contatto con l’asino, l’animale più docile e resistente che esista: passeggiare a dorso in un bosco, su sentieri tranquilli e facili a ritmo lento, in perfetta sintonia con la natura. Il Parco Naturale Selva Reale, nel cuore dell’Alta Murgia, ha avviato il progetto Asinomania che prevede la possibilità di conoscere meglio questo bellissimo esemplare e di conoscere in maniera completamente diversa la natura. Per maggiori informazioni visitare il sito www.selvareale.it

Parco Naturale Selva Reale

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Parco Naturale Selva Reale

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Asinomania

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