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Narrativa popolare: l’aratro e l’asino

da Accanto al fuoco con i nostri nonni

Un contadino doveva allontanarsi dal paese per un lungo periodo. Egli aveva un aratro e, per non farlo arrugginire, pensò di darlo ad un compare perché se ne servisse e, al suo ritorno, glielo avrebbe restituito. Il compare fu contento di avere l’aratro. Dopo due anni quel contadino tornò al paese e chiese l’aratro al compare. Questi, siccome lo aveva venduto, disse che i topi lo avevano rosicchiato. Il contadino finse di credere e se ne andò ma pensava all’aratro e a come prendere in trappola il compare. Dopo aver tanto pensato decise di rubargli l’asino. Così fece. Il compare subito andò da lui, perché pensava che fosse l’autore del furto, e disse: “Compare, mi hanno rubato l’asino. Chi sarà stato?” . Calmo calmo il contadino rispose: “Si, ho visto un asino che veniva rapito da un piccione”. “E’ possibile che un piccione può avere la forza di rapire un asino?”. “Sicuro, rispose il contadino, come i topi hanno potuto mangiare un aratro, così un piccione può rapire un asino. Tutto può succedere in questo paese,. Stanno forse i maghi”.

Il compare capì e disse: “Compare, dammi l’asino e ti pago l’aratro”. Così fecero pace.

L’aratro e l’Asino di Antonio Musaico Guglielmi 

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Alla scoperta del Vangelo con la pecorella Biba

Si chiama “Biba” la nuova collana di libri per l’infanzia in uscita per la casa editrice Marcianum Press di Venezia.  La serie, costituita da album illustrati in formato rivista, punta a far conoscere ai bimbi dai 3 ai 6 anni le storie più belle, importanti e educative raccontate da Gesù, attraverso la speciale guida della pecorella Biba, un nuovo personaggio di fantasia che avrà il compito di guidare i più piccoli in un’affascinante avventura alla scoperta delle Parabole del Vangelo. Il debutto della prima serie nelle librerie italiane avverrà il 26 febbraio con “Il figliol prodigo” (16 pagine, prezzo €4,90), per poi proseguire nei successivi mesi con “La pecora smarrita” e “La moneta perduta”. Le colorate illustrazioni a corredo delle storie saranno arricchite da frasi pronunciate da Papa Francesco in discorsi e omelie, svolgendo così un ruolo fondamentale per la comprensione del messaggio che le Parabole intendono trasmettere. I pensieri del Santo Padre aiuteranno Biba nel suo scopo educativo e stimoleranno la riflessione sui valori fondamentali della vita, utilizzando un linguaggio semplice e facilmente comprensibile dai più piccoli. Proprio le espressioni semplici di Papa Francesco sottolineano la sua grande attenzione alla valorizzazione del rapporto tra Chiesa e giovanissimi.

L’idea di includere nei volumi le citazioni di Papa Francesco è nata a seguito della visita del Santo Padre al presepe vivente allestito a Roma lo scorso 6 gennaio, durante la quale i pastori hanno caricato un agnello sulle spalle del Pontefice. “La nuova collana – sottolinea Antonio Valletta, Responsabile editoriale di Marcianum Press -rappresenta un aiuto fondamentale per i genitori, che potranno così insegnare ai piccoli i valori contenuti nelle Parabole attraverso un personaggio nuovo e simpatico come la pecora Biba, che i bambini sicuramente ameranno. Potranno inoltre far conoscere loro il pensiero di Papa Francesco, avvicinandoli alla sua figura”. Accanto alla riflessione, non mancheranno infatti anche i momenti di gioco: cruciverba, disegni da colorare e rompicapo lasceranno così spazio anche alla spensieratezza e al divertimento. I bambini avranno anche l’opportunità di leggere il vero testo della Parabola: perché è importante imparare divertendosi, ma anche leggere i testi sacri così come li conosciamo.

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La Shoah raccontata dai bambini

Si celebra oggi, 27 gennaio 2014, la Giornata della Memoria, per non dimenticare gli orrori fatti tanti anni fa. Un argomento difficoltoso da raccontare ai bambini ma strettamente necessario affinché non venga mai dimenticato. Proviamo a raccontarlo ai piccoli così:

copertina_lilli_okIL SOGNO DI LILLI

Vaifra “Lilli” Pesaro e Sara Magnoli, illustrazioni di Giada Ricci, prefazione di Marco Travaglio, edizioni Acco. Dai 5 anni

Un racconto che parte da una storia vera, quella di Lilli, coautrice del libro, bambina italiana di mamma cattolica e papà ebreo, che ha vissuto la sua infanzia nel buio periodo delle leggi razziali. Costretta a nascondersi con alcuni parenti in casa di amici come una piccola Anna Frank, Lilli attraversa la vita di tutti i giorni, raccontando la sua storia con gli occhi di una bambina che non può uscire né per giocare né per andare a scuola, e che aspetta il suo papà che «lavora lontano», senza sapere che in realtà è stato deportato nel campo di concentramento di Auschwitz. Una storia drammatica, che nel libro viene narrata con parole adatte ai bambini e intervallata con piccoli sogni: ciò che resta a Lilli per riuscire a incontrare ancora il suo papà.

albero_di_anneL’ALBERO DI ANNE

Irène Cohen-Janca, edizione Orecchio Acerbo, da 9 anni

Sono un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. Ho più di cento anni e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina – Anne il suo nome – il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l’orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d’estate, un gruppo di soldati – grandi elmetti e mitra in pugno – la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank.

stanza-segretaLA STANZA SEGRETA

Reiss Johanna, edizione Battello a Vapore, da 10 anni

Quando nel 1940 la Germania occupa l’Olanda, Annie è solo una bambina e non capisce perché i suoi amici non vogliono più giocare con lei. Sarà colpa di quelle assurde leggi contro gli ebrei? Da un giorno all’altro Annie e sua sorella sono costrette a scappare di casa e a nascondersi. Chiuse in una stanza segreta, con la paura costante di essere scoperte, Annie e Sini creano un mondo tutto loro, fatto di fantasia, di piccole cose e di grandi sogni. Tutti i drammatici interrogativi posti dall’Olocausto alla nostra coscienza vengono riproposti in questo libro attraverso lo sguardo ingenuo di una bambina che, pur senza capire, continua caparbiamente la sua lotta per la vita, senza rinunciare a sperare e perfino a giocare, sostenuta dal grande affetto per la sorella. E, giorno dopo giorno, la sua vita quotidiana di bambina ebrea si intreccia con la Storia tragica dell’Europa del suo tempo.

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Chi ha paura del buio? E’ magia

Quella del buio è una delle tipiche paure con cui si confrontano i piccoli e che viene affrontata in numerosi albi dedicati a loro. Questo albo quadrato presenta una galleria di possibilità quando scende la notte:  scegliere una stella, inseguire le lucciole, osservare le luci (gli occhi del gatto, le finestre illuminate della città), ma anche giocare e osservare: per esempio, provare a riconoscere un oggetto dalla sua forma oppure giocare con le ombre proiettate sul muro. La recensione di.. Continua a leggere

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La lunghissima notte di Portospada

Proseguo a segnalare le letture migliori, recensite sul portale Biblioragazzi. Caterina Ramonda segnala nel suo articolo questo avvincente libro di avventure “La lunghissima notte di Portospada” con una premessa che riporto:

“Questo libro è accompagnato da una mappa che illustra l’isola su cui [...] Continua a Leggere

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