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Difendersi dalle zanzare

Sveliamo subito l’arcano. Nessun repellente funziona al 100 per cento. C’è chi suggerisce di tenere sul terrazzo le piante di geranio, basilico e citronella che dovrebbero allontanare questi insetti; c’è chi consiglia di mettere dell’aceto e qualche fetta di limone in un recipiente a fondo piatto; e chi è convinto che mangiare aglio o peperoncino, dia al sudore un odore sgradito agli insetti. A mio avviso con le zanzare bisogna imparare a convivere, purtroppo, nel miglior modo possibile. Come? Vediamolo assieme

I rimedi:

La zanzariera è sicuramente il rimedio più naturale ed efficace. Ricordate di posizionarla sempre sul lettino e sul carrozzino del piccolo. Sostanze repellenti sulla pelle a base di citronella. Apparecchi ad ultrasuoni che emettono onde sonore non udibili dall’uomo ma molto fastidiose per gli insetti: l’apparecchio infatti riproduce il richiamo sessuale del maschio causando repulsione da parte delle zanzare femmine già fecondate, che sono le uniche in grado di pungere. Sono dispositivi innocui per il bambino, ma la cui efficacia è notevolmente inferiore a quella dei diffusori elettrici. Diffusori elettrici a pastiglia o a carica liquida e spirali repellenti: sono abbastanza efficaci ma non è consigliabile utilizzarli  in un ambiente chiuso in presenza di bambini. In caso contrario ricordate di aerare bene il locale prima di soggiornarvi. Insetticidi spray: molto efficaci ma estremamente tossici

Ma cosa attira le zanzare?

Nelle calde sere estive, con l’arrivo del buio, frotte di zanzare calano sulle loro prede umane. E sembrano avere dei gusti ben precisi visto che si avventano fameliche solo su alcuni ignorando quasi del tutto gli altri. Non è solo una sensazione: “Solo una persona su dieci è particolarmente appetitosa per le zanzare” afferma il professor Jerry Butler, dell’Università della Florida, “solo la zanzara femmina succhia il sangue all’uomo e agli altri animali: le serve per nutrirsi e per rendere fertili le uova prima della deposizione”.
Questione di pelle… Ma cosa rende alcune persone delle vere e proprie calamite per zanzare? Secondo gli esperti l’85% del fastidioso magnetismo nei confronti di questi insetti è di origine genetica: alcuni elementi chimici prodotti dal nostro corpo sono infatti una vera ghiottoneria per le zanzare. Per esempio gli steroidi e il colesterolo: chi ha una pelle molto ricca di queste sostanze (che non hanno alcuna correlazione con la concentrazione di colesterolo nel sangue) è molto più esposto alle punture.
… e di fiatone. E poi c’è l’anidride carbonica, capace di attirare le zanzare da grandi distanze: le persone grosse e pesanti, le donne incinte e chi pratica attività sportiva, producono tramite la respirazione grandi quantità di CO2 e in questo modo segnalano in modo evidente la propria presenza ai noiosi insettini. Infine ci sono gli acidi,come l’acido urico e l’acido lattico (quest’ultimo prodotto dai muscoli durante uno sforzo), che sono in grado di stimolare l’appetito di una zanzara anche da 50 metri di distanza.
Come Natura repelle. Ma oltre che spalmarsi di repellenti e prodotti chimici vari, è possibile fare qualcosa per trascorre una serata all’aperto senza essere costretti a schiaffeggiarsi? Si può ricorrere a prodotti naturali come l’olio di semi di soia (secondo gli esperti il migliore tra quelli non chimici) che garantisce fino a 90 minuti di protezione, l’olio di citronella, la menta, il limone, l’eucalipto e il geranio che però difendono dalle zanzare per periodi molto brevi. L’ultima novità in tema per difendersi dalle zanzare sono i cerotti a base di vitamina B1: dovrebbero emettere un odore sgradito alle femmine dell’insetto ma non ci sono evidenze scientifiche a supporto di questa teoria.
Le zanzare, anche se aree geografiche ben delimitate, possono fare molto peggio che procurare arrossamenti e un po’ di prurito: sono infatti responsabili della diffusione di pericolose malattie come lamalaria, la dengue e il virus del Nilo occidentale, che nel 2008, negli USA, ha provocato la morte di 44 persone.

Fonte: Focus

Quali sostanze usare sulla pelle del bambino? I principali repellenti in commercio si dividono in chimici e naturali. I primi si basano su due sostanze chimiche comunemente conosciute come DEET e Icaridina.

  • Fino a 3 mesi NIENTE. E’ meglio non usare alcun prodotto da spalmare sulla pelle né da vaporizzare: solo zanzariere di stoffa o rete, che costituiscono una barriera fisica.
  • Da 3 mesi a 2 anni il CITRODIOLO (al 30-50%). E’ un solo principio attivo abbastanza efficace in questa fascia d’età. Il Citrodiolo è contenuto in alcuni prodotti della serie Vape (conviene accertarsi che sull’etichetta sia indicata la presenza di questa sostanza. Si tratta di un repellente a protezione medio-bassa, ma bisogna accontentarsi).
  • Da 2 anni a 12 anni la ICARIDINA (al 20-30%). In questa fascia di età si possono usare repellenti a base di icaridina, contenuto per esempio in alcuni tipi di Autan.
  • Sopra i 12 anni il DEET (al 30-50%). Il principio attivo più efficace contro le zanzare è il Deet (contenuto in molti prodotti: Off, alcuni Autan, Vape), ma è meglio utilizzarlo solamente al di sopra dei 12 anni.

Per saperne di più: Come nasce una Mamma

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